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Qui potrete trovare ricette, foto e tutto ciò che può farvi avvicinare al magico mondo della cucina!

sabato 3 agosto 2013

Torta "Mia and Me"

Con l'aiuto di un libro magico
su nel cielo di Centopia io volerò...


Ciao amiche! Ciao amici!
Che bello tornare a scrivere su queste pagine virtuali!
E' passato un po'di tempo dal mio ultimo post ed ho avuto delle giornate davvero molto piene, ma eccomi di nuovo con voi per mostrarvi la mia ultima torta, realizzata per il compleanno della mia cucciolona, Bianca.
Avete mai visto il cartone animato "Mia and Me"? No? Beh... allora date un'occhiata a questo sito, e scoprirete un mondo incantato pieno di elfi buoni e munchulus cattivi e dispettosi.

Il tempo a disposizione per realizzare il topper non era molto, anche perché eravamo appena tornati dal mare e avevo anche tutto il buffet da preparare. La bambolina ha mille difetti, ma Bianca è rimasta senza parole quando l'ha vista e a me questo basta!



La base era una torta al cioccolato bagnata con succo di pera e con farcitura di crema di latte e confettura di fragole. Ha scelto tutto Bianca e devo dire che nell'insieme il sapore era ottimo.

Gli ingredienti della torta al cioccolato (stampo da 28cm di diametro) sono:
- 300gr di farina autolievitante
- 240gr di zucchero
- 200gr di burro fuso
- 4 uova intere
- 80gr di cacao amaro
- 2 bustine di vanillina

Il procedimento è semplice: si montano le uova con lo zucchero e la vanillina, si aggiunge il burro fuso e, in ultimo, la farina setacciata col cacao. Qualora l'impasto fosse troppo compatto, aggiungete della panna liquida che, oltre ad ammorbidire, rende più soffice il dolce una volta cotto a 200°C per 40 minuti circa (controllate sempre la cottura con uno stecco prima di sfornare!).

Per la ricetta della crema di latte, invece, leggete qui.

Dopo aver farcito e ricoperto la base con panna montata, decorare questa mega-torta con la pasta di zucchero non è stato semplice, perché volevo creare un effetto prato fiorito ed ho perso il conto di quanti rotolini di pasta ho dovuto realizzare. Ma l'effetto finale era mozzafiato, non credete?



E ora, per la prima volta su queste pagine, ecco qui... ME!


Si... lo so... sono solo di spalle, ma accontentatevi per il momento!
A presto! :-)

domenica 19 maggio 2013

La Prima Comunione: confetti decorati

 


Care amiche e cari amici,
bentrovati e grazie di cuore per le centinaia di contatti che ricevo ogni giorno! Tra poco diventerò davvero popolare... :-)

Questa volta pubblico un post che mi sta molto a cuore, perché ho il piacere di mostrarvi uno dei lavori che più mi ha coinvolta, affaticata e resa felice per il risultato finale!

Due dolci bimbe, Giorgia ed Alessia, festeggiano oggi una data importante: la Prima Comunione.
Questi confetti decorati sono per loro, per addolcire questo lieto momento con qualcosa di veramente unico.
Trattandosi di bambine, il tema non potevano che essere i fiori.

 

Alcuni li ho realizzati a mano, altri con stampini ad espulsione, ma, sinceramente, preferisco quelli realizzati a mano. Molto più belli e raffinati, anche con le loro piccole imperfezioni.
Ed ecco a voi:
i narcisi...


... i tulipani...


... le calle...


... le rose...


... le primule...
 

... e margherite di ogni forma e colore.
 


Ovviamente è tutto commestibile al 100% e la pasta di zucchero è quella che preparo io, fresca per ogni lavoro e colorata con pigmenti alimentari.

Questi confetti sono frutto di tanta passione e di amore, con l'aggiunta di una buona dose di pazienza. Possono essere usati come segnaposto, ma anche per confezionare una bomboniera un po' diversa dal solito.


Che ve ne pare? Non è graziosa?

Ed eccoli qui, tutti in fila nella loro scatola, pronti per la consegna:


Mi aspetto molti commenti, cari amici. Fatemi sapere cosa ne pensate di questi piccoli dolci confetti!
Grazie a tutti!

mercoledì 15 maggio 2013

Torta giardinaggio



Ciao carissimi! Era da un po' che non mi facevo viva, ma ritorno alla grande con un'altra bella torta tutta fiorita!

Oggi è il compleanno della mamma di una mia cara amica.
Dovete sapere che questa simpatica signora ha un pollice davvero molto verde. Il Natale scorso ha ricevuto in dono, direttamente dagli States, questo bellissimo carrellino che è diventato il compagno fedele delle sue ore di relax in giardino:


Riprodurlo in pasta di zucchero per il topper della torta non è stato semplice, perché non mi ero mai cimentata in una struttura complessa come questa; ma sono davvero soddisfatta del risultato finale!


Ho anche saputo da questa mia amica che spesso la sua mamma "litiga" con il tubo giallo dell'irrigazione perché la pistola si rifiuta di obbedire agli ordini. Così ho trovato il modo il mettere pace dando proprio al tubo il compito importante di augurare un felice compleanno alla festeggiata.





E, trattandosi di una torta a tema giardinaggio, non potevano di certo mancare tanti fiori: narcisi, ortensie e primule.


 
 
 
La base era molto classica: pan di spagna bagnato con sciroppo al rhum e farcito con uno strato di crema di latte e uno di crema al cioccolato.
 
La torta è piaciuta molto, soprattutto alla festeggiata e alle sue nipotine. E per me è stato davvero un piacere partecipare a questa festa con una mia creazione!
 
Alla prossima cari amici. Vi anticipo solo che nel prossimo post torneranno i vostri tanto amati confetti decorati!
 
 


 

martedì 16 aprile 2013

La focaccia di Solina

"La Solina è la mamma di tutti i grani"

Care amiche e cari amici della rete,
questo mio nuovo post vuole accompagnarvi in un bellissimo viaggio nel passato, alla riscoperta di un cereale per molti anni dimenticato: la Solina.
La Solina è un particolare tipo di grano tenero coltivato in alcuni comuni montani della provincia dell'Aquila, all'interno dei Parchi Nazionali d'Abruzzo.
La sua caratteristica è quella di essere particolarmente resistente al freddo ed è per questo motivo che non può essere seminata in primavera.
E' un cereale molto antico, ma per molto tempo trascurato e coltivato poco e male.
Negli ultimi anni, però, grazie alla politica della biodiversità ed al recupero del patrimonio agricolo, in Abruzzo si è deciso di tornare a coltivare questo speciale grano, dal quale si ottiene una farina debole, classificabile tra quelle direttamente panificabili e poco tenace, adatta alla lavorazione manuale.
Come sapete, io vivo a Sulmona, nel cuore dell'Abruzzo. In un piccolo paese qui vicino, Introdacqua, c'è una società agricola che coltiva, tra le altre cose, anche la Solina. I semi sono stati tramandati da padre a figlio per generazioni e la farina è prodotta nel loro piccolo mulino a pietra.
Con un prodotto d'eccellenza di questa portata, non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di preparare una focaccia dal sapore della tradizione! Non credete?
 
 
La farina di Solina può essere usata assoluta perché regge bene il processo di panificazione, ma io ho preferito tagliarla con della farina 0. Essendo stata macinata a pietra, la farina di Solina da me utilizzata è quasi integrale, perciò ho preferito alleggerirla un po'.
Gli ingredienti per una focaccia sono:
 
- 300 gr di farina di Solina macinata a pietra
- 200 gr di farina 0 del Molino Chiavazza
- 12 gr di lievito madre essiccato
- 1 cucchiaino di pasta acida essiccata
- 4 cucchiai d'olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di sale iodato
- 2 cucchiaini di malto d'orzo (ma va bene anche il miele)
- 250 gr di acqua tiepida
 
In una ciotola si versano tutti gli ingredienti e si mescolano per bene.
 
 
Quindi si aggiunge l'acqua poco per volta e si mescola energicamente. Quando tutto è ben amalgamato, si versa il composto sul piano da lavoro e si impasta a lungo. Dal momento che la farina di Solina è integrale, l'impasto risulterà piuttosto duro, ma non preoccupatevi, lieviterà bene diventando soffice e vellutato.
Una volta pronto, si crea una palla con l'impasto, si incide, si mette in una ciotola unta d'olio e coperta con un panno pulito, e si fa lievitare in forno a 50°C.
 
 
Dopo circa 5 ore, l'impasto sarà così:
 
 
A questo punto si rovescia l'impasto su una teglia rivestita di carta forno e unta d'olio.
 
 
Con le dita si stende l'impasto fino a riempire per bene la teglia.
 
 
A questo punto, la focaccia è pronta per essere cotta.
Si accende il forno a 220°C e, una volta infornata la focaccia, si abbassa la temperatura a 180°C.
Dopo circa mezz'ora controllate il livello di cottura. Molto dipende dal forno e dall'umidità raccolta dall'impasto.
Se la focaccia è bella croccante e colorata, potete sfornarla.
Quando è cotta, la focaccia è così:
 
 
Con la Solina si ottengono pani piuttosto bassi, perché l'alveolatura è stretta, quindi vi ritroverete ad assaggiare una focaccia molto croccante fuori, ma soffice all'interno.
 
 
Il gusto è davvero unico: è il sapore della montagna, dell'acqua di sorgente, dell'erba appena tagliata, della tradizione.
E vi assicuro che una cena a base di questa focaccia, olive, formaggio pecorino e salame aquilano, bagnata da un buon Montepulciano d'Abruzzo, vi farà sentire come un re!
 
Ora vi saluto dandovi appuntamento al prossimo post. Ma prima voglio dirvi che questa ricetta partecipa al "Contest Mani in Pasta: la focaccia" del Molino Chiavazza.
 
A presto!
 
 
 
 
 

martedì 2 aprile 2013

Torta Winnie the Pooh... 2




Il piccolo Gabriele, figlio e nipote di amici, ha tagliato un traguardo importante: il suo primo compleanno, ed è così che hanno dato a me l'importante incarico di preparare la sua prima torta importante!
Mi hanno dato "carta bianca" su tutto, ma il tema doveva essere Winnie the Pooh.
Avendo già realizzato una torta con Winnie the Pooh (la potete trovare qui), mi sono documentata bene, perché non volevo... come dire?... copiare me stessa!
Ho pensato che sarebbe stato carino realizzare una versione baby dell'orsetto tanto amato dai bambini e mi sono imbattuta in questo disegno...

... ed in questa statuina di resina:


Pasta di zucchero colorata, bacchette e pennarelli alimentari mi hanno permesso di creare il topper della torta:

 
Non potevano mancare anche un vaso di miele con il numero, apine spiritose, farfalle e tanti fiori...

 
... ma come scrivere il nome del festeggiato in maniera carina e originale?
Determinante fu il suggerimento di mio marito: un bruco! Beh, dal momento che ci sono le farfalle!


E il vassoio? Non mi andava di lasciarlo senza decoro e così ho preparato dei confetti miniati.


Riguardo la base, si tratta di un Pan di Spagna "a modo mio" (clicca qui per la ricetta), bagnato con uno sciroppo al rhum e farcito con un litro di crema di latte (clicca qui per la ricetta). Su uno strato di crema ho versato a pioggia delle scaglie di cioccolato fondente. Nell'insieme la torta era delicata e leggera, l'ideale per chi quest'anno ha festeggiato il compleanno in piena festività pasquale!
La torta è piaciuta molto, sia fuori che dentro.
Quanto a me... non vedo l'ora di rimettere le mani nello zucchero!
Alla prossima!